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L’urgenza di un’alleanza verde tra settore pubblico e privato

Sostenibilità e nuovi modelli di sviluppo al centro della due giorni dell’Insurance Summit, il grande evento organizzato da Ania nell’ambito della presidenza italiana del G20 e in preparazione alla Cop26, la conferenza sul clima che si terrà a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre

L’urgenza di un’alleanza verde tra settore pubblico e privato hp_wide_img
Tantissimi i temi dell’Insurance Summit, organizzato da Ania, che ha coinvolto il settore assicurativo globale, Ivass, Eiopa e importanti esponenti delle istituzioni italiane ed europee. Il summit, aperto e chiuso da Maria Bianca Farina, presidente di Ania, ha ricalcato il programma della presidenza italiana del G20, articolato intorno al trinomio People, Planet, Prosperity che mira a individuare soluzioni e azioni comuni per “prendersi cura del pianeta e delle persone”, come ha spiegato il presidente del consiglio Mario Draghi. Con la definizione di “one health”, si intende quindi “preservare la sicurezza umana, animale e ambientale” assicurando “una forte ripresa economica che sia al contempo inclusiva e sostenibile”. 

Il settore in prima fila 

Obiettivi “perfettamente in linea con la mission del settore assicurativo”, ha detto Farina in apertura, parlando di “un settore che ha la consapevolezza di svolgere un ruolo di primo piano per la crescita economica e per una transizione sostenibile, nella sua accezione più ampia, non solo ambientale ma anche sociale e finanziaria”. L’industry è in prima linea sui temi degli investimenti sostenibili, del cambiamento climatico, cui si legano gli eventi catastrofali, e di un nuovo sistema di welfare, spinto dalla demografia. 

Finanziare la transizione 

“L’industria assicurativa a livello mondiale, con oltre 30mila miliardi di dollari di asset gestiti – ha ricordato Farina – ha la capacità e l’interesse a investire in attività sostenibili e di lungo termine. Può contribuire, quindi, a finanziare la transizione verso economie a emissioni zero, efficienti sotto il profilo delle risorse e più sostenibili”. La recente emissione da parte della Commissione Europea di 250 miliardi di green bond è una nuova occasione per il settore, a patto che il framework di vigilanza prudenziale non risulti “penalizzante per gli investimenti di medio e lungo termine”. 

L'articolo completo è stato pubblicato su Insurance Daily di mercoledì 20 ottobre. Puoi scaricare gratuitamente Insurance Daily, cliccando qui.  

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