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L’importanza di salvaguardare il capitale umano delle aziende

Un nuovo report realizzato congiuntamente da Lloyd’s e Kpmg sottolinea il valore strategico per le aziende di preservare le capacità e le competenze dei propri impiegati

L’importanza di salvaguardare il capitale umano delle aziende hp_wide_img
I Lloyd's hanno pubblicato un nuovo report realizzato in collaborazione con Kpmg che esamina come il capitale umano, cioè le capacità e le competenze collettive dei dipendenti, sia un fattore chiave del valore organizzativo e un potenziale punto debole per le aziende che, in seguito alla pandemia, non investono nella propria forza lavoro.

Lo studio, dal titolo Salvaguardare il capitale umano: come proteggerne e migliorarne il valore è l'ultimo di una serie di report congiunti di Lloyd's e Kpmg che si concentrano sull’aumento del rischio che le attività intangibili rappresentano per le organizzazioni, e sull’importanza di proteggerle.  

Il report identifica i modi in cui il settore assicurativo potrebbe aiutare le organizzazioni a gestire e mitigare le implicazioni variabili, e di vasta portata, di eventi che colpiscono direttamente il capitale umano, come ad esempio una pandemia. Sebbene esistano soluzioni assicurative già esistenti e disponibili sul mercato, lo studio evidenzia la necessità di un ulteriore sforzo continuo per lo sviluppo di prodotto ad hoc in quest’area. “Proteggendo il valore associato ai team piuttosto che solo agli individui chiave, le soluzioni di assicurazione del capitale umano potrebbero essere fondamentali per la gestione della forza lavoro sulla scia della pandemia e dei futuri rischi sistemici”, scrivono i Lloyd’s e Kpmg in una nota congiunta.

Il report si concentra su come gli assicuratori possono supportare le organizzazioni a seguito di un evento avverso, non solo affrontando il danno provocato, ma anche svolgendo un ruolo preventivo. Oltre a considerare il modo con cui le diverse metriche e indici possono essere utilizzati per quantificare e misurare il danno di eventi relativi al capitale umano, “gli assicuratori potrebbero tracciare e analizzare i dati sulla forza lavoro per progettare i trigger di rischio e il loro potenziale impatto sul valore”, si legge nella nota.

Il Covid-19 ha esacerbato molti dei rischi che coinvolgono il valore del capitale umano. “Con la pandemia che colpisce l’intera forza lavoro a livello globale, e molte organizzazioni che continuano a operare con un modello di lavoro a distanza, il valore dei dipendenti nel raggiungimento della produttività è vitale per la continuità aziendale”. Secondo i Lloyd’s e Kpmg quindi, “sta diventando sempre più evidente che l'attrazione e la fidelizzazione dei talenti e il benessere dei dipendenti non sono solo intrinsecamente collegati, ma hanno anche un impatto diretto sulle prestazioni aziendali”.

Sebbene la maggior parte delle aziende riconosca tutto ciò, molte non riescono a comprendere appieno il valore del loro personale. Ciò significa che le loro capacità e conoscenze, e il corrispondente valore come capitale umano, si allontanano assieme ai dipendenti allontanati, lasciando le aziende esposte ai rischi sopra elencati. Secondo il report, le aziende possono garantire di attrarre e trattenere i migliori talenti investendo nei dipendenti attraverso il miglioramento delle competenze, un migliore coinvolgimento e una gestione proattiva della cultura.

Lo studio di Lloyd’s e Kpmg identifica quattro azioni chiave a cui occorre pensare per migliorare la propria preparazione e salvaguardare il capitale umano: garantire che la leadership difenda una cultura che dia veramente potere ai dipendenti in condizioni di lavoro a distanza; usare i dati per assumere e gestire i dipendenti; dare priorità alle esigenze dei dipendenti, ma anche ridurre la dipendenza da un solo individuo; avere una visione di lungo periodo e prepararsi ad adattare continuamente la propria organizzazione al cambiamento.

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