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Tariffe Rc auto in calo del 4,5% in tutto il 2013

Il prezzo medio passa da 456 a 436 euro per veicolo. A fine dicembre 2013, rispetto al dicembre 2012, la diminuzione è del 6%. Lo ha comunicato l'Ania sull'analisi di 10,5 milioni di polizze. Per il Codacons è uno scherzo di Carnevale anticipato""

29/01/2014
Prezzi Rc auto in calo nel 2013 del 4,5%. E' quanto emerge dall'ultima rilevazione dell'Ania per verificare l'andamento dei premi pagati. L'analisi, che ha riguardato più di 10,5 milioni di polizze, ha mostrato un calo del premio medio del 2013 da 456 a 436 euro per veicolo (tasse escluse). Nel complesso, riferisce l'Ania, gli assicurati hanno risparmiato oltre un miliardo di euro. Per quanto riguarda l'ultimo mese del 2013, rispetto al dicembre 2012, il prezzo è sceso del 6%.

Il processo di riduzione dei prezzi ha avuto inizio nel novembre 2012 e, da allora, non si è più arrestato, come conferma anche l'Istat", ha spiegato Ania. Tuttavia il calo, ribadisce ancora una volta la Confindustria delle assicurazioni, sarebbe solo in minima parte frutto delle nuove norme introdotte dai governi, quanto più dal prolungarsi della crisi economica, dall'alto livello del costo dei carburanti, che hanno limitato l'utilizzo delle auto. "Un positivo impatto - riconosce l'Ania - è stato poi determinato dall'entrata in vigore della norma che ha reso più rigorosi i criteri per il risarcimento dei danni lievi alla persona (colpi di frusta)". 

Aldo Minucci, presidente Ania, ha colto l'occasione per ripetere la tesi degli assicuratori: "per ridurre in maniera strutturale i prezzi della Rc auto è necessario però intervenire con modifiche normative sulle cause che determinano il maggior costo dei sinistri in Italia rispetto ai principali Paesi europei: i risarcimenti particolarmente elevati delle lesioni gravi (superiori al 9% di invalidità) e l'anomala percentuale di frodi che caratterizzano vaste aree del nostro Paese". L'Ania definisce quindi "improcrastinabile l'approvazione delle tabelle che stabiliscano gli importi dei risarcimenti del danno biologico per le lesioni di grave entità". Minucci ricorda "l'importante decisione della Corte di Giustizia Europea che nei giorni scorsi (23 gennaio) ha ammesso la validità di una normativa nazionale che regoli i risarcimenti secondo valori predefiniti (appunto le tabelle). Speriamo - ha aggiunto - che la recente sentenza della Corte di Giustizia possa stimolare il nostro legislatore a completare finalmente la normativa del risarcimento dei danni gravi alla persona prevista da oltre sette anni dal Codice delle Assicurazioni. Si tratta di un intervento essenziale per garantire uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale e per ridurre i prezzi avvicinandoli al livello degli altri Paesi europei".

Calo dei prezzi? E' scherzo di Carnevale

La risposta dura dei consumatori non si è fatta attendere e il Codacons ha definito l'annuncio dell'Ania "uno scherzo di Carnevale anticipato". Secondo l'associazione dei consumatori, "gli automobilisti italiani non si sono accorti di alcuna riduzione del costo delle polizze, ma anzi continuano a segnalarci aumenti ingiustificati. Tutte le analisi sui costi delle assicurazioni - prosegue il Codacons - ci dicono che nel nostro Paese assicurare una automobile costa assai di più rispetto al resto d'Europa". In base ai dato presentati dal Codacons il premio medio in Italia sarebbe più del doppio di quello pagato in Francia e Portogallo, mentre supera quello tedesco dell'80% circa e quello olandese di quasi il 70%. "Dal 1994 al 2013 - conclude la nota - il costo medio dell'Rc auto è cresciuto nel nostro Paese del 250%. Di fronte a tali percentuali, una riduzione del 4,5%, ammesso che si sia verificata, appare nient'altro che una goccia nel mare".

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