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Usa, assicurazioni contro il Covid-19

Le compagnie rinunceranno ai co-pagamenti ed estenderanno le proprie coperture ai trattamenti per il virus

Usa, assicurazioni contro il Covid-19
Anche le assicurazioni statunitensi si mobilitano contro il coronavirus. L'annuncio è arrivato ieri dal vice presidente Mike Pence, al termine di una serie di colloqui avuti con importanti compagnie a stelle e strisce. “Tutte le società incontrate negli ultimi giorni hanno concordato di rinunciare ai co-pagamenti (quota di servizio pagata dai clienti, ndr) per i test sul coronavirus e di estendere le proprie coperture ai trattamenti per il virus”, ha affermato Pence, a capo della task force istituita dal presidente Donald Trump per contrastare l'epidemia di Covid-19, nel corso di una conferenza stampa. “Le compagnie – ha aggiunto – hanno inoltre convenuto di coprire i costi di telemedicina, in modo tale che i soggetti particolarmente vulnerabili non abbiano la necessità di recarsi in ospedale o dal medico”. Agli incontri, secondo quanto riportato dalla Reuters, hanno partecipato compagnie come UnitedHealth Group, Aetna, Blue Cross Blue Shield e Humana. I programmi Medicare e Medicaid copriranno invece le spese per test e trattamenti ai propri beneficiari.
Negli Stati Uniti si contano attualmente più di mille casi di contagio. Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, ha recentemente affermato che la situazione negli Stati Uniti genera grandi preoccupazioni. “Prevedo che negli Stati Uniti sarà una catastrofe, perché lì il virus sta avanzando incontrastato”, ha detto Ricciardi, evidenziando la mancanza di risorse destinate alla sanità pubblica.

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