Insurance Trade

Libera collaborazione tra intermediari, il punto di Sniass

Secondo il Sindacato è indispensabile rifare un accordo economico collettivo che coinvolga tutti, non solo gli agenti

18/12/2012
A pochi giorni di distanza dalla definitiva conversione in legge del Decreto Sviluppo bis anche lo Sniass, Sindacato nazionale intermediari di assicurazione, interviene nel dibattito sul futuro della professione attraverso una lettera aperta della Segreteria nazionale. Posta la necessità di attendere che il Regolamento attuativo del provvedimento chiarisca le effettive norme comportamentali a cui ogni intermediario dovrà attenersi, Sniass sottolinea come l'articolo 22 che introduce di fatto la libera collaborazione fra intermediari, consentirà anche gli agenti monomandatari di collaborare fra loro nell'interesse della propria clientela, ma a quale prezzo?

Già con la legge 40/2007 - rileva il presidente di Sniass Vito Stella - alcune compagnie avevano tentato di strumentalizzare a proprio favore la possibilità dell'agente monomandatario di vendere Rc auto con altre compagnie, dicendo, che di fatto, diventava plurimandatario e per cui le indennità da riconoscergli erano quelle da Regime 4". Ora, avverte il Sindacato, "questa tentata strumentalizzazione è divenuta realtà" con la conseguenza che "chi da 40 anni ha un monomandato storico e già con l'anno 2013 andrà in quiescenza, potrà, senza voler fare falsi allarmismi, vedersi ridurre le indennità, così come previste dall'accordo nazionale agenti per i plurimandatari".
Per questo si chiede Sniass, conviene ancora agli agenti con un portafoglio prevalente legato ai premi Rc auto, "detenere un mandato con le barriere che, sicuramente, da domani le compagnie metteranno" oppure è preferibile farsi immediatamente liquidare, monetizzando le rispettive indennità e passare alla sezione E o diventare broker? L'unico modo per chiarire la situazione, secondo il Sindacato, è quello di procedere alla riformulazione di un accordo economico collettivo "che coinvolga tutti gli intermediari e non solo gli agenti".

La nuova normativa pone inoltre alcune questioni relative alla privacy e alla proprietà dei dati degli assicurati. Se l'intermediario venderà un contratto in regime di collaborazione con un altro, quale informativa sulla privacy dovrà far firmare al proprio cliente? Anche qui, avverte Sniass, è indispensabile che si produca al più presto "un disciplinare che dia le linee guida comportamentali ai fini del rispetto della normativa".

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