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Come gestire il rischio climate change

In che modo i cambiamenti climatici vanno a influire sul business assicurativo? Se ne è parlato nel corso di un evento organizzato da Axa XL in cui è stato illustrato il funzionamento delle polizze parametriche

17/10/2019
Tutte le aziende, dal settore agroalimentare ai grandi brand della moda italiana sono esposte oggi agli effetti delle anomalie climatiche. Come gestirle? Come possono le analisi predittive e i big data aiutare le aziende ad attuare una strategia di risk management efficace? Per riflettere su questi temi Axa XL ha organizzato un evento dal titolo Fast fast forward live, che si è tenuto lo scorso mercoledì 16 ottobre presso il Luiss Hub di Milano.
L’emergenza climatica non riguarda il futuro, perché, ha avvertito la meteorologa e climatologa Serena Giacomin (nella foto), presidente dell’Italian climate network “il futuro è già oggi. Il cambiamento è già in corso. Negli ultimi 20 anni – ha spiegato – le perdite economiche legate ai cambiamenti climatici sono aumentate del 151% e il 91% dei disastri naturali è legato a eventi meteo estremi. L’impatto economico dei disastri naturali nel 2017 è stato pari a 306 miliardi di dollari”. Il cambiamento climatico è in atto. “E più a lungo aspettiamo ad affrontarlo – ha osservato – più difficile sarà mitigare i suoi affetti. E, soprattutto, diventerà impossibile trasformare parte di questo problema in opportunità”
Capire il fenomeno è dunque il primo passo per provare a trovare soluzioni. Giacomin ha mostrato le anomalie di temperature dal 1880: da allora la temperatura si è alzata di 1 grado centigrado. “Questo ha già degli effetti preoccupanti”, spiega la climatologa, ricordando che la comunità scientifica è ormai concorde nel ritenere come principale causa le emissioni di Co2. Per ritrovare la stessa concentrazione di gas serra sul pianeta Terra bisogna risalire a tre milioni di anni fa. Ogni anno vengono messi in atmosfera 53 mila miliardi di kg di Co2: è come se ogni anno mettessimo nell’aria l’equivalente di cinque milioni di Torri Eiffel. Se è vero che il clima sul pianeta è sempre cambiato, ora stiamo arrivando a una preoccupante estremizzazione dei fenomeni. “I meccanismi assicurativi – ha spiegato Giacomin – possono fornire una compensazione finanziaria in caso di gravi perdite dovute ai disastri naturali, in modo che le vittime possano recuperare più velocemente, minimizzando l’impatto. Le compagnie assicurative possono svolgere un ruolo importante nella valutazione del rischio, segnalando le criticità, tramite premi, franchigie e pagamenti; anche in questo modo, infatti, coloro che sono esposti al rischio possono accrescere la loro consapevolezza”. Secondo Giacomin, la gestione del rischio può migliorare tramite incentivi o requisiti, promuovendo gli assicurati che si adoperano in azioni di adattamento, o al contrario, abbassando il risarcimento in caso di assenza di misure di manutenzione.
Un settore colpito direttamente dai cambiamenti climatici è quello dell’agricoltura, dove, ha lamentato Camillo Zaccarini Bonelli, della direzione strumenti per la gestione del rischio di Ismea, non c’è consapevolezza del rischio. “Nonostante gli incentivi pubblici all’assicurazione coprano fino al 70% del premio, solo un decimo della superficie agricola è assicurato, e solo il 30% della produzione è coperto da una polizza”. Inoltre esiste un forte squilibrio territoriale, laddove la più gran parte delle terre agricole assicurate si concentrano nel nord Italia. Oggi tuttavia esistono strumenti assicurativi all’avanguardia che potrebbero aumentare la consapevolezza e parallelamente efficientare la gestione del rischio. Uno di questi strumenti è l’assicurazione parametrica. A illustrarne il funzionamento nel dettaglio è stato Antoine Denoix, ceo di Axa Climate, che ha spiegato nel dettaglio come opera una soluzione assicurativa di questo tipo, evidenziandone i vantaggi in trermini di efficacia e di resilienza. Sulla gestione del rischio meteo si è infine concentrato l’intervento di Corinne Vitrac, ceo di Axa XL risk consulting, che illustrato la filosofia di Axa nell’interpretare la gestione del rischio.


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