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Social network, un fenomeno intergenerazionale

Un dato ormai consolidato dalle ricerche e dall’Osservatorio Insurance 2.0 di Macros Consulting conferma che il mondo social continua a crescere in quelle fasce di età che fino a pochi anni fa apparivano escluse o marginali. Gli over 45 negli ultimi cinque anni sono aumentati di 3,6 milioni

Social network, un fenomeno intergenerazionale hp_stnd_img
Le ultime ricerche evidenziano che i social network continuano ad avere un rilevante impatto sull'industria assicurativa e sulla distribuzione perché creano una rete di persone che dialogano tra loro e condividono opinioni. Queste nuove piattaforme social stanno cambiando non solo le relazioni interpersonali ma anche, nella realtà assicurativa, la relazione tra cliente, compagnia e rete distributiva.
Il pianeta social diventa sempre più un argomento al centro dell'attenzione delle compagnie e degli intermediari. La strada che il mercato assicurativo ha intrapreso per conquistare il cliente social è in progressiva evoluzione. Dal nostro Osservatorio si rileva che sempre più compagnie e intermediari hanno scelto di essere presenti sui social e sempre più utenti visitano i profili delle compagnie e delle agenzie. Abbiamo rilevato che il mondo social continua a crescere in quelle fasce di età che fino a pochi anni fa apparivano escluse o marginali.

Una mirata strategia di comunicazione
Le ricerche sui social network fotografano una realtà diversa dagli stereotipi, ancora diffusi, che li considerano strumenti per giovani e utilizzati solo da giovani. In realtà oggi gli utilizzatori appartengono a tutte le fasce di età. Anzi, sono gli over 45 a essere sempre più presenti in termini di numero e di tempo di utilizzo.
Tutto questo è confermato dal social network più diffuso: se fino a pochi anni fa i maggiori utilizzatori erano di gran lunga i giovani, oggi Facebook è popolato da molti adulti. Nel 2014 in Italia gli over 45 che utilizzano il popolare social network sono 5,5 milioni, mentre cinque anni fa erano 1,9 milioni. Questi numeri dimostrano come in questi ultimi anni siano cambiate le caratteristiche dell'utilizzatore di Facebook. L'impennata di 3,6 milioni di presenze degli over 45 sui social network fornisce preziose indicazioni sia per le compagnie sia per la distribuzione assicurativa. Entrambi hanno la possibilità di cogliere nuove e importanti opportunità con un appropriato utilizzo di questi strumenti, finalizzando con maggiore efficacia le proprie iniziative di marketing e di business. Come è noto, gli strumenti social sono basati sull'immediatezza, su un linguaggio diretto e sulla condivisione di informazioni; sono un luogo che rende più facile sensibilizzare le persone su alcune tematiche prescelte (assicurative, eventi, promozioni) ma richiedono altresì una mirata strategia comunicativa e un piano di contenuti.

L'agente 2.0

Dal nostro Osservatorio Insurance 2.0 si rileva che le compagnie usano i social per accrescere visibilità, aumentare la percezione di familiarità, sviluppare relazioni, in breve costruire fiducia e fornire un servizio al cliente. I social network sono dunque un mondo in permanente connessione e servono soprattutto alla creazione di nuove relazioni con i clienti potenziali e anche a rafforzare i rapporti con quelli in portafoglio. Questo approccio si adatta bene al mondo della distribuzione, nel quale la costruzione di una relazione stabile e duratura con il cliente è da sempre un asset fondamentale.
Questa nuova modalità relazionale sottolinea ancor più la centralità dell'intermediario e dei suoi skills per porsi in modo nuovo verso il cliente social. All'agente 2.0 spetta quindi il compito di creare nuovi paradigmi di relazione con il cliente social per costruire un'organizzazione agenziale più complessa e in grado di recepire i nuovi comportamenti dei clienti.

Mirko Nossa,
web and digital manager
Macros Consulting

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