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Frodi creditizie, un “buco” da 170 milioni

Secondo il rapporto dell’Osservatorio Crif continua l’escalation dei furti d’identità in Italia

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In Italia, nel solo 2014, sono stati oltre 25 mila i casi di frode creditizia, mediante furto di identità, per una perdita economica stimata che supera i 171 milioni di euro. La fotografia a suon di dati è stata scattata dall’Osservatorio Crif sui furti di identità e le frodi creditizie e fornisce, probabilmente, solo una dimensione approssimata per difetto del fenomeno. Ma al contempo conferma l’inarrestabile trend di crescita di un crimine poco conosciuto e troppo spesso sottovalutato. Nello specifico, le frodi creditizie fanno riferimento a quegli atti criminali che si realizzano mediante furto di identità (attraverso tecniche come phishing, vishing, ecc) e il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni con l’intenzione, premeditata, di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene. Più in generale, analizzando l’entità dei crediti ottenuti fraudolentemente, dal report emerge la predominanza dei cosiddetti small ticket per quanto l’importo medio continui ad aumentare: a questo proposito il 41,4% dei casi vede un importo inferiore ai 1.500 euro. Il 27,2% dei casi, invece, ha riguardato un importo superiore ai 10 mila euro, mentre la classe che si è caratterizzata per la crescita più consistente rispetto all’anno precedente è stata quella con importo compreso tra i 10 mila  e i 20 mila euro: con un eloquente +42,5%.

Per quanto concerne la tipologia di finanziamenti oggetto di frode, il prestito finalizzato continua a fare la parte del leone: infatti, il 78,3% dei casi di frode creditizia interessa questa forma tecnica, seppur l’incidenza sul totale risulti in lieve calo rispetto al 2013. Un vero e proprio boom si registra, invece, per le frodi perpetrate sui leasing auto, per quanto su un numero di casi decisamente contenuto, mentre quelle sui prestiti personali - prodotto che prevede mediamente importi e durate più lunghe rispetto ad altre tipologie di finanziamento - hanno fatto segnare un incremento del 13% rispetto al precedente periodo di osservazione. In forte crescita anche il numero di casi di frode perpetrate sui mutui, più che raddoppiati rispetto rispetto al 2013. Mentre sul fronte dei beni, quasi 2/3 dei casi di frode rilevati nel corso del 2014 ha avuto per oggetto l’acquisto di elettrodomestici e prodotti di elettronica, informatica e  telefonia: quali ad esempio tv di ultima generazione, smartphone e tablet. Una quota rilevante riguarda anche il comparto auto e moto (con l’8,5% del totale) e quello dell’arredamento (con il 6,6%). Rispetto all’erogato spicca in particolare l’incidenza delle frodi su servizi di travel/entertainment ma anche su elettrodomestici ed elettronica. 

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