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Solvency II, nuove indicazioni alle compagnie per il Flaor

Nella lettera al mercato, l'Ivass chiede alle imprese una maggior precisione nella compilazione del report che dovrà essere consegnato il 30 giugno prossimo. Tra le novità, una valutazione specifica dei rischi collegati ai titoli di Stato

Solvency II, nuove indicazioni alle compagnie per il Flaor hp_wide_img
L’Ivass ha pubblicato una lettera al mercato che approfondisce le linee guida emanate da Eiopa sulla compilazione del Flaor (Forward looking assessment of own risks). La lettera fa seguito a quella del 15 aprile 2014 con cui Ivass aveva emanato le indicazioni alle compagnie per il primo Flaor del 2014, in preparazione a Solvency II. La nota pubblicata in questi giorni fornisce alcuni chiarimenti e ulteriori indicazioni, dopo che l’Ivass non era rimasta totalmente soddisfatta del reporting fatto dalle compagnie nel primo Flaor. La nuova relazione sulla valutazione prospettica dei rischi sarà da trasmettere all’Autorità entro il 30 giugno 2015. 

Tra le osservazioni e le integrazioni fatte da Ivass, spiccano alcuni punti che introducono novità sostanziali. Forse su tutte la più importante è l’inclusione della valutazione specifica dei rischi collegati ai titoli di Stato: le imprese dovranno considerare ipotesi di stress nel cambiamento dello scenario macroeconomico; l’impatto che tali variazioni potrebbero avere sull’adeguatezza prospettica del portafoglio titoli rispetto agli impegni assunti verso gli assicurati; e le iniziative che l’impresa adotterà nei diversi scenari, per una sana e prudente gestione dei rischi. 

L’Ivass rimprovera anche alle compagnie che nella precedente esperienza (il Flaor 2014) c’era stata un’eccessiva focalizzazione nella descrizione del processo e della relativa struttura di governance, a scapito di un approfondimento sui criteri, le metodologie e le ipotesi adottate nella valutazione prospettica dei rischi e sui conseguenti effetti. In generale, l’Ivass chiede alle imprese di essere più precise, come ad esempio indicare esplicitamente, con un maggior livello di dettaglio, le connessioni tra gli esiti delle valutazioni prospettiche dei rischi, il fabbisogno complessivo di solvibilità e le soglie di tolleranza al rischio; oppure illustrare meglio le modalità con cui le valutazioni prospettiche hanno inciso nelle scelte strategiche della società. 

Infine, le compagnie dovranno anche essere più attente a fornire indicazioni sulla tipologia e la qualità dei dati utilizzati, nonché sulle ipotesi macroeconomiche sottese ai calcoli condotti. “Nella precedente analisi Flaor 2014 – si legge nella lettera – tale aspetto è stato, in molti casi, oggetto di minima trattazione mentre si ritiene che sia necessario prestare un’attenzione particolare a queste indicazioni, in quanto la fonte del dato riveste un ruolo molto rilevante per l’attendibilità della valutazione prospettica". 

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