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Ivass, mercato italiano solido alla prova di Solvency II

L'Autorità comunica il report semestrale sulla compliance al regime normativo delle imprese italiane

27/10/2020
L’Ivass ha pubblicato il bollettino sui dati Solvency II del mercato italiano relativi al primo semestre 2020. La fotografia è quella di un settore che nonostante la pandemia ha tenuto molto bene. Il Solvency ratio delle imprese italiane al 30 giugno 2020 era pari a 211%, in leggera diminuzione dal 218% del giugno 2019. In particolare, le imprese che adottano modelli interni presentano un ratio al 223% (233% giugno 2019), quelle che adottano la standard formula al 190% (191%), mentre le imprese che utilizzano la standard formula corretta con gli Ups (Undertaking-specific parameters) hanno un ratio al 182% (181%). 

La quasi totalità degli attivi a copertura dell’Scr, inoltre, è rappresentata da attivi di migliore qualità (Tier 1 e Tier 2). Il peso degli asset Tier 3 (minore qualità) è pari allo 0,9%, contro la percentuale massima del 15% ammesso dalla normativa. 
Gli investimenti delle imprese presentano un leggerissimo incremento della quota di titoli di Stato, dal 52,7% del primo semestre 2019 al 52,9% del primo semestre 2020, e tuttavia l’incidenza di quelli italiani è pari al 42,4%, in leggera diminuzione rispetto al 42,9% del secondo semestre della scorso. Il valore delle riserve tecniche (94% rami vita), rispetto al secondo trimestre 2019 è cresciuto del 7%, mentre è diminuito del 3,6% quello dei rami danni.

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