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Verso un’assicurazione salute innovativa

Il settore attraversa una profonda trasformazione, spinta da una maggiore aspettativa di vita e dalle pervasività delle patologie croniche. La sfida per gli assicuratori è saper adottare nuovi modelli e innovative tecnologie per passare a una gestione personalizzata, orientata alla prevenzione e mirata sulle esigenze del singolo

07/04/2020
L’aspettativa di vita alla nascita è in costante aumento nei Paesi occidentali: in Italia per i maschi è di 80,9 anni (cresciuta di ben 5,4 anni negli ultimi venti), per le femmine è di 85,2 anni (cresciuta di 3,6 anni negli ultimi venti).
Il trend demografico mette in crisi la sostenibilità del Sistema sanitario nazionale (Ssn); le iniziative messe in atto per il contenimento dei costi hanno implicato l’innalzamento dei ticket e la progressiva riduzione dei livelli di servizio nella loro accezione più ampia. In questo senso vanno letti gli allungamenti delle liste di attesa per ottenere prestazioni, anche nell’ambito dei Lea, i livelli essenziali di assistenza, ossia le prestazioni e i servizi che il Ssn è tenuto a fornire a tutti i cittadini.

Patologie croniche, nuova frontiera
Un’altra dinamica di grandissimo impatto sul mondo della salute, sia pubblico sia privato, è la crescente diffusione delle patologie croniche. Sono 24 milioni gli italiani con una patologia cronica, quasi il 40% della popolazione, di cui 12,5 milioni affetti da multi-cronicità. Le patologie croniche maggiormente diffuse sono: ipertensione (10,7 mln), artrosi/artrite (9,7 mln), malattie allergiche (6,4 mln), osteoporosi (4,7 mln), bronchite cronica (3,5 mln), diabete tipo 2 (3,4 mln) e malattie del cuore (2,5 mln).
L’elevata cronicità è un tratto distintivo dei Paesi a sviluppo economico avanzato ed è, allo stesso tempo, un elemento di criticità per i loro sistemi sanitari. In Italia la spesa sanitaria pubblica legata alle patologie croniche è elevatissima: quasi 67 miliardi di euro l’anno. 
Il problema della cronicità è comunque una sfida di primaria rilevanza per il futuro di tutte le popolazioni mondiali poiché, come evidenzia l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le malattie croniche sono “problemi di salute che richiedono un trattamento continuo durante un periodo di tempo da anni a decadi”, e assorbiranno fino all’80% delle risorse sanitarie a livello mondiale.
Il graduale aumento della numerosità di malati di patologie croniche implica un importante utilizzo di risorse sanitarie ed economiche. L’aumento di questo fenomeno è legato all’invecchiamento della popolazione e all’innalzamento della sopravvivenza correlati al miglioramento delle condizioni igieniche e sanitarie, al cambiamento delle condizioni economiche e sociali, agli stili di vita, alle condizioni ambientali e ai nuovi trattamenti terapeutici.
Un altro aspetto importante, soprattutto per gli assicuratori, è che non sono solo gli anziani ad ammalarsi di patologie croniche: il 25% dei cittadini di età compresa tra i 35 e i 44 anni ha almeno una patologia cronica, il 39% tra i 45 e i 54 anni.

Un mercato di grandi opportunità, ma ricco di sfide
Il mercato della salute, sia in Italia sia a livello internazionale, è in continua crescita: migliore aspettativa di vita e aumento delle patologie croniche determinano infatti un maggiore consumo di salute da parte dei cittadini. Inoltre, la pressione sulle finanze pubbliche, a livello nazionale e pure globale, sta dando maggiori opportunità di business ai player privati.
Si tratta di un settore di grandi potenzialità e opportunità per gli assicuratori, che devono però avere la consapevolezza che si tratta di un mercato aperto a tanti tipi di attori diversi, basti pensare alle big tech (Google, Apple, Amazon...) che stanno da tempo investendo con determinazione miliardi di dollari in questo ambito.

Il potenziale delle tecnologie nell’analisi dei rischi
Sta cambiando la natura dei rischi da assicurare: la parte della spesa sanitaria dedicata al rischio medico assicurabile classico – ovvero gli eventi casuali, rari, imprevedibili e catastrofici – sta progressivamente diminuendo.
Oggi la tecnologia permette la profilazione dei rischi, tramite strumentazioni digitali che hanno anche il vantaggio di ridurre l’asimmetria informativa tra assicurato e compagnia di assicurazione. Grazie alle tecnologie, la compagnia è infatti in grado di avere una maggiore conoscenza dell’esposizione ai rischi da parte dell’assicurato; si ha quindi la possibilità di dare l’accesso a coperture assicurative per coloro che prima ne erano esclusi in quanto valutati eccessivamente a rischio.
Grazie a un approccio personalizzato e alla prevenzione, si chiede alle assicurazioni salute di interpretare un nuovo ruolo, un cambio di paradigma per passare da pagatori di sinistri a coloro che sono in grado di dare un importante contributo a tenere in salute l’assicurato.

Personalizzazione attraverso l’intelligenza artificiale
Mentre i principali assicuratori sanitari si affacciano con cautela a prodotti e soluzioni basati sul comportamento, numerose startup di tecnologie assicurative offrono già proprie soluzioni in quest’ambito.
L’ingresso delle start up nel mercato delle assicurazioni sanitarie è altamente positivo: portano nuove idee e permettono di intravedere quali possibili modelli di assicurazione salute si svilupperanno in futuro. Allo stesso tempo, osservare le start up permette anche di comprendere quali sono le competenze chiave di cui si deve munire un assicuratore. Diventa quindi necessario lavorare con soggetti terzi specializzati, attivando o partecipando a un ecosistema di attori in grado di erogare una variegata gamma di servizi.
In definitiva, il passaggio a soluzioni basate sul comportamento, e quindi alla personalizzazione dei servizi offerti, sta fondamentalmente trasformando il tradizionale modello di business degli assicuratori sanitari. Per generazioni, le compagnie assicurative hanno basato la loro copertura sui pool di rischio determinati dal campionamento statistico. Ora l’intelligenza artificiale sta permettendo loro di estrarre enormi set di dati in tempo reale per prevedere i risultati sanitari per un singolo consumatore, anziché per un gruppo omogeneo di individui.
Le assicurazioni che operano nell’ambito della salute hanno un’enorme opportunità di crescita adottando nuovi modelli di business e nuove tecnologie: possono avere un ruolo nuovo, a patto che queste opportunità siano affrontate con grande convinzione e determinazione.

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