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In crescita il sistema di credito cooperativo

Negli ultimi cinque anni le Bcc hanno aumentato reddittività e patrimonializzazione. Forti dell’attività sul territorio, crescono sia in termini di raccolta che di impieghi rivolgendosi a famiglie e micro imprese

In crescita il sistema di credito cooperativo
Le banche di credito cooperativo hanno assunto negli ultimi anni un ruolo sempre più centrale per lo sviluppo del territorio con il sostegno a imprese e famiglie. 
Forte di una rete di oltre 200 banche in tutto il Paese per più di 4mila sportelli, il mondo Bcc rappresenta il terzo sistema bancario nazionale, con una vocazione prettamente territoriale considerando che per statuto tali istituti di credito devono erogare nella zona di competenza almeno il 95% dei finanziamenti e dei prestiti.

A sette anni dall’avvio della riforma del credito cooperativo, il settore e i singoli istituti si sono consolidati e hanno significativamente sviluppato l’attività creditizia. La quota degli sportelli Bcc sul totale del sistema bancario è cresciuta dal 14% del 2013 al 19,6% del 2022, in aumento anche la quota dei dipendenti - dal 10,2% al 10,7% - e il numero dei soci, che sono oggi 1,4 milioni (+20% dal 2013).

Queste e altre informazioni sono contenute nel Rapporto scientifico sulle banche di credito cooperativo, realizzato dal Centro di Ricerca sul Credito Cooperativo dell’Università Cattolica di Milano, presentato ieri a Roma, che ha posto un focus sull’attività e i risultati del sistema Bcc nel quinquennio 2016-2022.

Ne è emersa la capacità di incrementare tutte le quote di attività rispetto all’intero sistema bancario nazionale, un risultato raggiunto soprattutto facendo leva sulle caratteristiche di territorialità e di mutualità delle Bcc, e sulla valenza del supporto dato alle famiglie e alle imprese, in particolare artigianali e micro. 

Nel quinquennio osservato i depositi bancari nelle Bcc sono passati dall’8,89% al 9,82% del totale del sistema bancario italiano, con un’evidenza particolare per la partecipazione delle microimprese, passate dal 16,8% al 17,37%. 
È aumentato anche il peso dei finanziamenti a famiglie e aziende, passato da una quota dell’8,62% al 9,59%; le sole microimprese hanno aumentato la presenza dal 19,32% al 21,3%, percentuale doppia rispetto a quella delle imprese (10,5%).
Le adesioni più significative in termini di settori di attività riguardano le costruzioni, le attività manifatturiere, il commercio, l’agricoltura e l’alloggio e ristorazione, ambiti che da soli rappresentano l’85% dei finanziamenti alle aziende laddove nell’insieme del sistema bancario corrispondono al 73%. 

Rispetto all’attività di finanziamento e prestiti, le Bcc a settembre 2022 avevano realizzato impieghi per 141,6 miliardi di euro (+2,8% rispetto alla media nazionale del sistema bancario) e una raccolta di 194 miliardi di euro (+2,7%, contro l’1,3% del sistema bancario).

Un ulteriore confronto è stato realizzato rispetto ai livelli di efficienza. Il Roe delle banche di credito cooperativo è passato dal 3,53% del 2018 al 10,21% del 2022, nello stesso periodo quello del sistema bancario è salito dal 5,19% al 7,66; il CET1 delle Bcc è passato dal 16,48% al 21,64% (sistema bancario dal 13,3% al 14,8%) e il Total Capital Ratio è passato dal 16,97% al 22,57% (contro la crescita dal 16,2% al 18,5% del totale nazionale).

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