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Il cyber risk fa sempre più paura

L'edizione 2015 dell'Allianz Risk Barometer certifica la crescita della preoccupazione per le minacce informatiche e geopolitiche. Una tendenza globale, cui fa eccezione l'Italia che sottovaluta il pericolo

14/01/2015
Il cyber risk balza ai primi posti tra i rischi più pericolosi a livello internazionale per le aziende nel 2015, insieme al rischio geopolitico. L'interruzione delle attività e della filiera produttiva, le calamità naturali, incendi ed esplosioni continuano comunque a essere le principali preoccupazioni le imprese, secondo il sesto rapporto annuale dell'Allianz Risk Barometer.

L'indagine, condotta tra oltre 500 risk manager e dirigenti sia del gruppo Allianz sia di altre multinazionali in 47 Paesi, inclusa l'Italia, mostra chiaramente l'andamento della percezione dei rischi corporate: i rischi informatici e quelli geopolitici registrano, in questa edizione, i maggiori tassi di crescita. Ma se il cyber è una preoccupazione sempre più sentita all'estero, nei confini italiani, si rileva una decisa sottovalutazione: nella classifica il rischio informatico non compare tra i primi 10 rischi più sentiti, segno che fino a oggi molte aziende non sembrano comprendere la gravità di questo tipo di minaccia.

Il 73% degli intervistati nell'indagine Allianz ritiene che molte aziende, inoltre, ne sottovalutano i diversi impatti: servono alti budget per combattere gli attacchi cyber in modo strutturato, e al momento mancano le risorse. I rischi informatici sono molto complessi - ha spiegato Giorgio Bidoli, ceo di Agcs Italia -. I diversi soggetti coinvolti, come gli esperti di sicurezza IT e i manager di sicurezza operativa, devono condividere le competenze per identificare e valutare le situazioni di pericolo. Il numero crescente e sempre più sofisticato di minacce informatiche fa sì che sia impossibile, per qualsiasi organizzazione, garantire una protezione completa dal cyber risk".

All'estero, si diceva, è molto diverso: quest'anno, per la prima volta, il rischio informatico è entrato nella Top 5 dei peggiori rischi per le aziende nella graduatoria globale: nel 2014, il cyber crime si trovava all'ottavo posto e nel 2013 soltanto al 15esimo. In Germania, Regno Unito e Stati Uniti, i rischi informatici si collocano addirittura nelle prime tre posizioni in classifica.

L'altro rischio in grande rimonta nella graduatoria è quello geopolitico. Le crisi geopolitiche e sociali sono un problema che scala la classifica del barometro di Allianz di nove posizioni 
rispetto allo scorso anno, attestandosi al nono posto. Tale minaccia è all'ottavo posto, invece, nella regione Emea (Europe, Medio Oriente e Africa), mentre è considerata uno dei tre rischi peggiori in Russia e in Ucraina, per ovvie ragioni. Secondo Christof Bentele, responsabile crisis management di Agcs, la situazione geopolitica continua a deteriorarsi, rendendo così le aziende ancora più vulnerabili.

Oltre al terrorismo, di cui solo una settimana fa abbiamo avuto a Parigi l'ennesimo cruento episodio, anche il crollo dei prezzi del petrolio è considerato un rischio emergente per la stabilità internazionale, da cui potrà dipendere la gestione delle minacce aziendali per i prossimi cinque anni.

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