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Generalfinance, numeri in crescita a doppia cifra

Secondo Massimo Gianolli, amministratore delegato della società, i risultati sono una premessa per il raggiungimento del target di oltre un miliardo di turnover fissato per il 2021

20/01/2020
Con un utile netto in crescita del 43% rispetto al 2018; il turnover a +23% e l'erogato a +27%, Generalfinance, l'intermediario finanziario specializzato nel factoring verso le Pmi, in particolare quelle distressed, chiude il 2019 con gli indicatori in crescita a doppia cifra, secondo quanto riporta una nota della società. Si tratta dei risultati preliminari approvati dal cda. 

Nel dettaglio dei dati, l'utile netto è cresciuto di 4,2 milioni di euro, mentre il turnover è a 590 milioni. La performance positiva dell'utile, dice la nota, "è anche il combinato disposto di un sostanzioso incremento del margine di interesse (a 3,4 milioni di euro, +14% rispetto al 2018) e delle commissioni nette, a 10,1 milioni di euro (+24%)". In aumento, come si diceva, anche l'erogato a 445 milioni. 
Bene il profilo di rischio: all'interno dell'aggregato i crediti deteriorati netti totalizzano 0,8 milioni di euro, con un Npe ratio netto pari a 0,6%, "fra i più bassi del settore finanziario italiano", dicono da Generalfinance. l'Npe ratio lordo è quasi dimezzato, da 2,2% a 1,2%, mentre sono in aumento i debitori ceduti, a circa 8.200, +10% sul 2018.

I numeri sono "in linea con il piano industriale, con una redditività sul capitale del 28% circa", fa notare Massimo Gianolli (foto), amministratore delegato di Generalfinance. "Questi risultati positivi - prosegue - ci consentono di guardare con ottimismo ai prossimi esercizi. La capacità di execution del piano industriale evidenziata nel 2019 è una premessa importante per il raggiungimento del target di oltre un miliardo di turnover fissato per il 2021".  

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