Insurance Trade

Itas, volano gli stracci

L’ex presidente della mutua trentina, Giovanni Di Benedetto, va all’attacco dei nuovi vertici. Il gruppo convoca un cda straordinario

04/04/2018
L’ex presidente di Itas, Giovanni Di Benedetto (nella foto), è andato all’attacco degli attuali vertici della mutua trentina. In una lettera inviata ai delegati di Itas in vista delle elezioni del nuovo cda, e riportata dal quotidiano L’Adige, Di Benedetto lamenta il proprio “isolamento personale”, giunto “dopo anni di unanimi consensi, a ogni livello”. L’ex presidente si sente “tradito” da chi “coltivato per operare al mio fianco in un gioco di squadra, assunto a ruoli apicali" ha, invece, "girato le spalle rinnegando quelle stesse deliberazioni votate e approvate all’unanimità”. Gli attacchi sono rivolti in particolare a Giuseppe Consoli, vicepresidente vicario, e, secondo L’Adige, a Fabrizio Lorenz, attuale presidente della mutua assicuratrice, il quale tuttavia non viene mai citato esplicitamente. In un passaggio della missiva, Di Benedetto afferma che “non può essere taciuto il comportamento di coloro i quali, oggi, si ergono a paladini di un manierato moralismo immemori di aver beneficiato per anni di plurimi ruoli e compensi nella mutua e nelle controllate", con retribuzioni e benefits "anche quando mansioni e competenze, in concreto, potevano ritenersi non più apicali”. In un altro passaggio, rivolto a Consoli, l’ex presidente di Itas scrive testualmente: “…né può rimanere nell’oblio il contegno di quel vicepresidente vicario che, appena eletto, mi scriveva di suo pugno: ‘Caro Giovanni, affetto, stima, ammirazione sono i sentimenti che associo al tuo nome e alla tua straordinaria opera. Ma il più radicato e profondo è la riconoscenza per aver cambiato la mia vita, permettendo di raggiungere traguardi che non avrei mai immaginato. Sarò al tuo fianco quando lo vorrai e su di me potrai contare per sempre. Giuseppe’ ”. Di Benedetto prosegue poi dicendo che “quello stesso soggetto, qualche tempo dopo, se non contestualmente, ambiva tramando alla mia eliminazione. Sappiano, infatti, i delegati che la nota iniziativa di pedinamento del presidente, come si ricava dalle intercettazioni e dalle dichiarazioni confessorie dell’ex direttore generale (Ermanno Grassi, ndr), agli atti penali, è stata congegnata e gestita in piena sintonia da entrambi”.
Di Benedetto si chiede quindi: “sono questi gli uomini di sicuro affidamento in questo momento? Gli stessi che insieme detengono oggi i vertici di Itas Mutua, Itas Vita e Vapiave? Credo sia condivisa l’opinione che qualcuno dovrebbe, come io ho fatto, compiere un passo indietro nell’interesse di Itas e, perché no, della propria dignità. Sono certo – conclude Di Benedetto nella sua lettera – che ogni delegato saprà decidere in piena libertà di coscienza e senza condizionamento alcuno votando nell’esclusivo interesse della Mutua per un vero rinnovamento di uomini e di idee”.
Ieri il gruppo Itas ha diffuso un duro comunicato ufficiale in cui si afferma che “a seguito delle notizie apparse” la mutua “ha deciso la convocazione in settimana di un consiglio di amministrazione straordinario al fine di intraprendere le opportune iniziative a difesa della società e dei suoi vertici a fronte delle ingiuriose affermazioni mosse da Giovanni Di Benedetto, ex presidente e tuttora componente dello stesso consiglio di amministrazione”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli correlati

I più visti