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Itas, il 2016 è superiore agli obiettivi

Utile lordo consolidato a 25,5 milioni di euro. Il patrimonio del gruppo sfiora i 387 milioni

22/03/2017
L’integrazione delle branch italiane di Rsa, ha portato bene al gruppo Itas, che ha chiuso un 2016 al di sopra degli obiettivi che si era previssato. L’utile ante-imposte consolidato è pari a 25,6 milioni di euro, ed è abbondantemente più alta dei target stabiliti dal piano industriale.
Il patrimonio del gruppo sfiora oggi i 387 milioni di euro, con un aumento di oltre 9 milioni di euro rispetto al 2015; per quanto riguarda la capogruppo, Itas Mutua, il patrimonio vale da solo 329 milioni di euro (+10,2% sul 2015), mentre la raccolta premi è di oltre 740 milioni di euro. Nel danni, il combined ratio mostra una redditività tecnica positiva attestandosi al 93,6%, in miglioramento di un punto percentuale rispetto all’anno precedente. La raccolta premi di Itas Mutua supera i 740 milioni di euro, con un incremento nei rami auto (348,9 milioni di euro, +61,3% rispetto al 2015, a fronte di un -4,3% del mercato) e nei rami elementari (389,9 milioni di euro, +67,3% rispetto al 2015, a fronte di un +1,9% del mercato)

Giovanni Di Benedetto, presidente di Itas (e vicepresidente dell’Ania) sottolinea come il 2016 sia stato un anno determinante per il gruppo trentino: “dopo 195 anni dalla sua fondazione – spiega – Itas ha infatti vissuto una svolta storica, concludendo ufficialmente l’acquisizione delle filiali italiane del gruppo inglese Rsa. Questa importante operazione ci ha permesso non solo di aumentare la diversificazione geografica in Italia centrale e nel nord-ovest, ma anche di raddoppiare la nostra capacità di servizio, rafforzando la rete commerciale e migliorando la redditività delle polizze tramite coperture assicurative di altissima qualità”. Secondo Di Benedetto, questo risultato è stato possibile “solo grazie all’importante sforzo professionale, organizzativo e tecnico dell’intera compagnia. Siamo promotori della formula vincente del modello mutualistico: ai nuovi soci assicurati ex Rsa, è stato infatti esteso il principio cardine della mutualità che da sempre ci contraddistingue con orgoglio”. Secondo il dg del gruppo, Ermanno Grassi, i risultati del 2016 dimostrano la massima capacità di operare “in un contesto di mercato segnato più che mai dalla competitività  e dal cambiamento. Le performances delle singole compagnie del gruppo - osserva – sono in linea con i nostri obiettivi”. Nel mese di novembre, ricorda Grassi, l’agenzia Fitch ha ridefinito il rating di Itas Mutua modificando l’outlook da stabile a positivo: “complimenti all’organizzazione interna e alla rete intermediari, arricchita ora dall’importante contributo dei broker".

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